sabato 11 agosto 2012



Constatazione di un potere "ridicolo" perché, 
se potere fosse..che cosa se ne fa di me??

Perfidia
Insolenza
Consapevolezza di potere
senza volto
Falsa maestria
solo vigliaccheria
camuffata
da forza

in realtà
è squallida corruzione
serbatoi di idee
marcescenti
Compositori
di psichismi invadenti
e volutamente sciocchi
assurdi
gretti
limitati

per garantire
rabbia
incredulità
ribellione
vuoto
indispettimento
desiderio e timore
di stravolgimento della ragione

Un mutismo
che urla con suoni elettronici
imitanti
stati d'animo parossistici
evocazioni insonorizzate,
da casco virtuale,

che però non c'è

Ogni oggetto,
che circonda l'io -obiettivo,
è stato caricato negativamente;
emette alienazione
delirio
offesa
provocazione

Ogni oggetto è stato caricato
di strumentazione
per rilevare
l'eco
di un'emozione
sottoposta a maltrattamento muto


Malinconia paranoica
di gente costretta
a vita senza via d'uscita
ma per scelta

perchè hanno scelto
perchè non si sono scelti
prima di partorirsi
senza condizione
senza cognizione
nel quid
cosciente ed accettato
che essi però
hanno negato

e questo esistere
ora è legato ala criminalità
del fallimento
ed alla crudeltà del risentimento

Caccia al denaro facile
che non esiste:
tutto si paga
e più sembra facile
è più apre baratri insostenibili

ma questo
un criminale
non lo vorrà mai fare suo

proprio non gli interessa

Ora
senza attese,
né pregiudizi
testimonio
l'ossessione
dei personaggi
anonimisti
-
senza palle
-
scusate l'espressione,
ma mi auguro che si conceda al mio dire
tanto poi
'sti pallonari senza testa né vigori spirituali
continueranno a fare sempre leva sui soliti motivi
per affossare una mente
che, semplicemente,
si avvia
ad esistere
nel suo morire

e viceversa

scritto da : Simonetta Pancotti 

11 agosto 2012

venerdì 10 agosto 2012




Breve storia di un Tormento

Nasco
Faccio delle esperienze molto belle
Poi la vita mi colpisce
Mi ritrovo bloccata nel mio esistere
Tutta una parte di mondo crolla
Tutta una parte di mondo si estingue
Tutta una parte di mondo è un riflesso di desiderio e timore che non posso più fare mio
non posso esserci;
almeno non come sono abituata,
Pausa di riflessione,
mutismo di rabbia,
lacrime per non impazzire.
NO non gliela darò vinta
non è questo che farà  di me una vittima
non è questo che farà di me un criminale, un carneficie.

Se è vero che una notte infima
è scesa improvvisamente
io riesco a vedere nella notte
e quella infima l'attraverso ad occhi chiusi
Non voglio vedere quello che non mi riguarda più in un certo modo
perché devo vedere quello che mi riguarda adesso in questo modo diverso e mio comunque;
non voglio sentire quello che non mi interessa
perché devo ascoltare quello che mi sia necessario;
non voglio provare false emozioni
perché ho tante delle mie ora da vivere,
in modo del tutto diverso,
non scelto direttamente,
ma comunque mio, appartenente a me.

Il rovescio della vita
io lo ribalto in una scelta
di esistere malgrado tutto,
di sorridere con ironia
sull'amara sorte,
l'amaro fa bene al cuore,
fa bene alla mente,
aiuta a comprendere ciò che sia reale
da ciò che è vano, finito. inerte.

Mi guardo allo specchio:
no
non sono seducente
nel modo consueto;
ho un fascino per pochi,
ma quei pochi sono di valore
e non ci saranno dubbi su questo,

ed è questo che in fondo ho sempre cercato,
anche se non sapevo come l'avrei ottenuto,
il prezzo pagato;
e certo non voglio sprecare
l'occasione che tanto mi costa..

Ora sono qui
in questa notte
che può essere dorata
se non mi lascio sconfiggere dall'amara sorte,
che senza chiedermi il permesso,
mi blocca in una direzione materiale
inaccettabile se dovessi scegliere;
che mi è toccata
e che ora so
di avere la forza di volgere in reintegrazione
quello che appare a tutti
come un oltraggio,
un'umiliazione..

4 agosto 2012
Simonetta Pancotti

mercoledì 25 aprile 2012

MALIGNITA' SUBITA


 MALIGNITA'
MALVAGITA'
MALIZIA








MALIGNO:

fr. malin, maligne:= lat. malignus per maligenus comp. di malum male e tema di gen-o = gigno generare (v. genere)

che genera il male, ossia che ha naturale disposizione a mal fare. che si compiace del male. Detto di malattia vale infettiva e spesso mortale, e così Febbre maligna, tumore maligno, Pustola maligna e simili. Come sost. il Diavolo, o spirito del male. [cfr. celt. cornov. malan] così detto quasi per antonomasia.
[Malignità differisce da Malizia e da Malvagità, perocché la prima è perversa inclinazione d'animo disposto per propria natura a nuocere, la seconda è occulto e simulato pensamento all'altrui danno, la terza riferiscesi alle male e criminose azioni: onde la malizia dipende dalla mente, la malignità dal cuore, e la Malvagità dalle azioni.]


La definizione del vocabolario etimologico aiuta a comprendere il significato del termine.


Quando però si subisce una mentalità maligna, che fa di un essere umano il centro del proprio compiacersi del fare azioni malintenzionate, maligne non c'è modo di poter descrivere come vive questo essere umano, che in genere, non ha un motivo che scateni simili atteggiamenti, ma essi risultano quasi sempre fini a se stessi per cui ancor più pressanti e volgari.
il motivo scatenante è sempre dovuto a delle turbe sessuali: impotenza, blocchi, astinenza per esaltazione religiosa, rimozione del desiderio sessuale ed amplificazione del timore di questo desiderio e anoressia istintuale non abreata.
Da ciò si evince che coloro che siano affetti da questa forma di disturbo psichico non sono facilmente curabili, in quanto l'eziologia della "malattia" è pressoché intrattabile ai loro occhi o addirittura inesistente.
La malignità è una grave forma di psicosi che si nasconde dietro una credenza la quale definisce questo atteggiamento mentale e comportamentale un difetto emotivo. 
Invece è proprio una deformazione psichica grave.
Purtroppo molti vizi sono ritenuti tali e non riconosciuti come psicosi. ciò impedisce una forse possibile cura delle cause scatenanti e di risolvere quindi il problema della comunicazione e dei rapporti interpersonali con queste tipologie umane.
Se poi consideriamo che nevrosi psicotiche di questo genere sono notevolmente diffuse e si manifestano in tempi e spazi diversificati certamente non si possono dormire sonni "tranquilli"; queste incapacità a riconoscere cause e sintomi di una deformazione psichica sono problematiche che stanno distruggendo il mondo secolo dopo secolo..e non c'è modo di evitarlo..; l'ignoranza come dilaga, così afferma il proprio vuoto culturale nella storia dell'umanità.
E' anche per questo motivo che una reale evoluzione non è certo la tendenza della nostra specie.. né tanto meno la crescita spirituale.


Simonetta Pancotti










sabato 7 aprile 2012


Senza Rispetto

Ho commesso molti errori nella mia vita e, di fatto, continuo a commetterne, per quanto cerco di evitarne l'eccesso o l'ipocrisia.
Ciò che più impedisce la correzione dei propri errori è l'ambiente che, invece, ci campa, e per nulla al mondo vuole prendere atto del tentativo di riparare a questi ultimi, anzi ne ammorba ogni iniziativa a tal punto che, i più, cedono e fanno scempio di tutto.
Sono come l'arcangelo Michele, portatore di Giustizia Spirituale, più che divina. Perchè sulla terra di divino c'è solo la morte.
Quindi per portare Giustizia spirituale è necessario aver fatto propria l'ultima soglia e sapersi morire.
Ecco.
Questo è il mio iter.
Saper testimoniare a me stesso una giustizia spirituale che nessuno vuole appagare, provarne esigenza, ma soltanto farne un alibi per infierire su chi INVIDIA, su chi DETESTA, su chi specchia l'infamia del falso giustiziere privato, che altri non è che una CAROGNA.
E saperne testimoniare l'efficacia malgrado ogni mezzo di repressione di questa luce...è già qualcosa.
Io sono una persona che cerca di non farsi coinvolgere da false chimere, da subdoli contrasti, da tentazioni liberatorie effimere che altro non sono che corruzioni mascherate da riconoscimenti.
Non è facile, perchè intorno a me ho una feccia di carogne tutte versate a falsificare il mio atto onesto verso me stessa.
Pazienza.
La mia anima è testimone della mia purezza d'intento.

a cura di Simonetta Pancotti

mercoledì 19 agosto 2009

Istituzione ed economia


Il problema di cui parlo è anche un mio problema e per questo motivo, il ricercarne una possibile soluzione diventa un'esigenza primaria. Non sempre tratto problematiche che riguardano anche me. Ma questa mi riguarda. E lo dico per distinguere, invece, altre che conosco, ma non mi coinvolgono direttamente. Poi è evidente che le conseguenze di problematiche irrisolte che non sono collegate alla mia vita direttamente, comunque influiscano indirettamente ed a volte anche molto più tragicamente di quanto non ci si avveda. Per esempio la fame nel mondo, non mi colpisce direttamente, ma le conseguenze di tanta infamia sì. In quanto a causa di esse la realtà umana è stata corrotta, depistata e rovesciata. Ed io, come donna e come essere umano, sono stata decurtata di molta libertà che invece mi appartiene e mi serve. Per cui, non soffro la fame, non ho malattie per questo, ma sto male spiritualmente e socialmente, in quanto le crisi sociali stanno invadendo sempre più ogni campo operativo.

Si sa che fra le istituzioni più antiche, quella del matrimonio è la più universalmente riconosciuta, un po' come il lutto e come una nascita.

Ma che cosa è il matrimonio?

Il matrimonio è un inizio di convivenza fra due realtà umane che decidono di condividere esperienze sia sentimentali che di sopravvivenza. Inoltre è anche un momento di cultura, di approfondimento di idee, di percezioni, di intimità che non si possono condividere con tutti, indefessamente, ma si sceglie di condividerle con una persona la quale dovrebbe riversare nel connubio, le stesse esigenze, o per lo meno, simili, abbastanza vicine alla sintesi, per l'appunto coniugale.

Nel matrimonio è inserito anche il concetto di NOME, di dinastia, di razza, di proseguimento di una famiglia che ha determinati riferimenti, sia rispetto la spiritualità umana,sia rispetto la realtà sociale in cui vive.

E' difficile che un Re sposi una contadina e viceversa. Questo perché la mentalità di un regnante su uno stato è di gran lunga diversa da una mentalità che vive per servire qualcuno, ritenuto in genere un Padre, una Madre. Il Re e la Regina invece servono lo stato e i loro figli, sono cioè, per l'appunto, il simbolo degli archetipi genitoriali. Per cui, un matrimonio fra genitore e figlio non è visto come possibile.

Ovviamente ci sono delle eccezioni, ma riservano sempre spiacevolissime conseguenze, ritorsioni, follia di ogni genere. Per cui non si annoverano fra le possibilità perseguibili ed accettabili, salvo rinunciare a qualcosa di sostanzialmente importante. Per ottenere un'altra situazione che valga di più per gli interessati, ovviamente e che non generi cause gravi per coloro che ne restano coinvolti, tipo la morte oppure il danno morale rispetto un'integrità spirituale, non certo viziata da pregiudizio oppure corruzione del rapporto umano puro e disinteressato.. Ma questo capita raramente e sempre genera follia più che equilibri.

Se il matrimonio si celebra, ci sono testimoni e congiunti che ne valorizzano lo status quo. Ai coniugi è riconosciuta la privacy familiare, la privacy sessuale, la privacy culturale. E' richiesto invece di mantenere fedeltà al nome che rappresentano e di insegnare la legge e le consuetudini sociali alla discendenza e di rispettarle, ovviamente, loro per primi.

Se i coniugi riconoscono di aver compiuto un errore a costruire questo nucleo e vogliono ritornare ognuno per al loro strada, sia con la discendenza che senza, il nucleo può essere sciolto e si auspica, in un modo consenziente e dignitoso per entrambe le parti.

Anche questo, il più delle volte, non si verifica per niente e ci sono vere e proprie guerre sia incivili che deprimenti, per le quali pagano tutti, anche la società stessa che ne subisce le conseguenze indirette.

Il matrimonio è un'istituzione che è stata tradita per denaro. E' stata corrotta per denaro e potere. Adesso è soltanto un involucro fragilissimo che raccoglie un simulacro vuoto e senza futuro.

Il matrimonio è diventato un terreno di ricatti morali e materiali. Un motivo di invadenza e di spionaggio per vendere fatti ed informazioni che sono strumentalizzati da propaganda e pubblicità. Oppure da politica e mafia.

Il matrimonio, in realtà non esiste più, perché non esiste il presupposto che lo rende valido ed utile alla ricerca interiore ed alla crescita spirituale.